L'enfleurage a freddo, il più antico dei procedimenti, è oggi quasi completamente caduto in disuso. Era utilizzato per l'estrazione di fiori fragili come i fiori d'arancia, il gelsomino o le tuberose. I petali, raccolti a mano, erano adagiati in strato sottile su una pellicola di grasso animale sparso su una lastra di vetro, chiamata telaio.
Per 24 o 48 ore (72 per le tuberose) si toglievano con scrupolosità i petali. Si ripeteva parecchie volte questa operazione fino alla saturazione del grasso. Finito l'enfleurage, la pomata impregnata di profumo veniva raschiata. Poi lavata con alcol etilico per ottenere infusioni.