Dal nome al flacone Gucci by Gucci… Messaggio subliminale : tutta la quintessenza di Gucci concentrata nella vostra scia ! Messaggio allettante, certo, che però rimane discreto, siglato nell’angolo in basso a sinistra della confezione, in lettere vintage. Astuccio color cioccolato, tri-banda emblematico della marca… Ecco a voi : un ritorno alle origini meticolosamente orchestrato, che celebra en passant gli 85 anni della casa. Basta quindi con il Gucci trash degli anni Tom Ford, con quel gusto provocatore ed un lusso decadente. Ricentriamoci sullo chic. Il 2G stampato nella fodera dell’astuccio, il flacone calamaio massiccio, tra gioco di vetro smerigliato e non, un tappo pesante di metallo dorato con il morso di equitazione al collo (l’ippo-grigri ha molto successo per Gucci), insomma, non manca nulla ! La firma si è anche concessa per il videoclip l’impronta cinematografica del mago dell’iper-fantasma, David Lynch, himself, in persona. Tre ninfe in satin color crema (quasi volesse alludere alla tripla banda Gucci) si muovono su un pezzo celeberrimo di Blondie, in un’atmosfera « da after » lasciva, overdosata con chiari riferimenti lynchiani. So exciting !
Dal flacone alla fragranza
Pschittttttt !
Un tema culto per il nuovo profumo culto della marca, adeguato alle attese ! Il cipriato è di nuovo sotto i riflettori, immediatamente annunciato da un patchouli high-tech e ben vivace che salta su in testa, accanto alle note fruttate (pera e guayava), poi al fiore di tiaré e nel finale con il miele ed i musk, per dare un nuovo soffio a questo genere. Giacché se molte creazioni rivendicano questo ritorno ad una delle scritture maggiori della profumeria classica, è sembre di buon gusto REINVENTARLA … Perché ?
Innanzitutto perché bisogna sempre legittimare la novità !
Inoltre, perché il cipriato ha da tempo sofferto di connotazioni vecchiotte, perché l’associazione di patchouli appena distillato, al muschio di quercia e al cisti labdano non è più molto d’attualità (anche se è in gran parte la ricetta accademica) e che quindi, rispetto ad alcuni ingredienti pone qualche problema di conformità.
E perché, infine, per fare buon uso del « vintage » in generale, bisogna saperlo curare per non fare errori di gusto e non passare proprio per un démodé !
Tutto ciò per dire che di « cipriati » se ne sono visti sfilare non pochi in questi ultimi tempi ma non sono sempre molto convincenti !
Curiosamente quello di Gucci porta bene il suo nome ? Curiosamente, sì, perché gli si può invece rimproverare l’evanescenza delle sue note di testa fruttate esotiche, che ci promettono un rinnovo che abbiamo appena il tempo di apprezzare. E anche che la formula annuncia con fierezza un cuore fiorito a base di tiaré, il cui carattere (certo molto fantasmato) non ci lascia un ricordo così indelebile. Infine, la sua scia non ha forse l’ampiezza e la persistenza che si attribuiscono in genere alle composizioni di questa famiglia (non è per forza un difetto) ?
Lasciamo ai delusi da questo profumo e ai classici criticoni il compito di trovare argomenti per giustificare i loro rimproveri.
Gucci by Gucci riesce, comunque sia, a mio avviso, una bella performance. Quella di lasciare intatta l’illusione delle fragranze della fine degli anni ’70 grazie ad una sorta di classicismo, tinto di rispetto e tenerezza, che suppone un po’ di distanza, non poca cultura « profumistica » e soprattutto molta abilità. Né pomposo, né nostalgico, né invadente. Io affermo : è raffinato e piuttosto chic !
Per riassumere…
Nome : Gucci by Gucci Marca : Gucci ! Volume, prezzo : EdP vaporizzatore 50 ml (73 €), 75 ml (94€). Concentrazione : Eau de Parfum Genere : femminile, borsetta e tutti i glinglin Famiglia olfattiva “ ufficiale ” : Cipriato modernizzato « dal gusto attuale »… Famiglia olfattiva percepita : Cipriato fruttato fiorito, con uno stile piuttosto classico, strutturato intorno ad un bellissimo patchouli. Per chi : Le guccimaniache (of course), le amanti del vintage.
Evoluzione : Fugaci intesta (le note fruttate molto interessanti passano un po’ velocemente), il cuore tiaré-patchouli sin annuncia rapidamente e si prolunga nelle sfaccettaturte di musk e miele che svaniscono per lasciare posto alla firma boisé del patchouli (principale caratteristica oramai del cipriato moderno) ! Tenuta nel tempo : Il patchouli sostiene l’effetto cipriato fino all’alba del giorno dopo ! E anche se la scia si alleggerisce progressivamente nel tempo (il che non è, a mio avviso, un difetto), tuttavia persiste. È un po’ come il lino : si stropiccia, si ammorbidisce, perde un po’ l’intensità del colore, ma nonostante l’uso rimane tutta la nobiltà del tessuto !
Potenziale d’innovazione :
Potenza del sex-appeal :
Fabienne ANTONIEWSKI Giornalista profumo
Dal marketing al giornalismo, l’universo della bellezza è da oltre vent’anni il filo conduttore del suo percorso professionale.
Collaboratrice regolare per la rubrica Beauté (bellezza) della rivista Elle dal 1995, attraverso la scrittura la giornalista ha ritrovato una delle sue prime passioni : il profumo.
Per odorare, sognare, inventare nuovi scenari, trovare le parole giuste per le sensazioni. Si dedica ad evocare il profumo in quel che c’è di più intimo e di più emotivo, per resistere meglio alla sua banalizzazione.
Difendere la dimensione artistica del profumo difendendo la creatività, la ricerca di senso e la qualità dei progetti è per lei l’obiettivo essenziale della sua professione.