Rossy de Palma,
Eau de Protection di État libre d’Orange
Dal nome al flacone Rossy de Palma di État libre d’Orange… Che idea splendida! Qualcosa che scaturisce naturalmente, una corrispondenza evidente degli spiriti e delle sensibilità che ricorda quella di Jane Birkin con Miller Harris nella creazione di « L’Air de Rien ». Ancora un profumo di celebrità, diranno le malelingue. Certo, ma una celebrità come le amiamo noi ! Impegnata, viso imponente, originale, barocca, singolare, non del tipo che mette la firma solo guadagnarci... Per lei, État Libre d’Orange ha fatto un’eccezione : confezione e flacone tatuati con una rosa ed un dragone, tappo rosso metallizzato, pochi dettagli, pochi ma ben pensati che si iscrivono senza stonature nell’estetica della casa.
E poi questo nome, intrigante, che ci invita a meditare sulle virtù e gli usi del profumo... Eau de Protection, fa nascere tante domande : l’appellazione « eau de toilette » ha forse ancora un senso ? Come quando ci si lavava con l’eau de toilette ? Il profumo non è nient’altro che un avatar dei rituali igienisti? Più di 20 anni fa (di già!) Clarins, il primo, poneva questa domanda, velatamente, con la sua « Eau Dynamisante ». Meglio che profumarsi, la fragranza annunciava nuove rivendicazioni : energia, benessere, il profumarsi che fa anche bene al corpo... La ricetta era sorprendente, e in seguito varie marche hanno seguito questa strada (aggiungendo argomenti aromaterapeutici o aromacologici), ma poche con successo. Non ancora convalidata sul piano scientifico, non veramente glamour nell’immaginario della seduzione, vent’anni dopo, la questione della “funzionalità del profumo” non è ancora definita e questa Eau de Protection rilancia il dibattito… Una fragranza per proteggersi, perché no? Non suona male. È poetico con un pizzico d’ironia, non si prende troppo sul serio ma in fin dei conti non è poi così banale !
Dal flacone alla fragranza
Pschittttttt !
La rosa rapisce al primo contatto. Una rosa che ha il nome di Rossy de Palma, ... la conclusione è evidente. Una rosa rosso sangue, con tutto il suo fogliame, lo stelo e le spine, in premio, per pungervi. Una rosa fresca all’inizio, frizzante, vigorosa, con un pizzico di spezie in testa ed un manto vegetale arricchito di geranio rosa. L’avete colta, e lei vi ha punto ! La goccia di sangue che cola sul dito mescola ben presto il suo gusto metallico ad un cuore ardente, ardito e quasi selvaggio che attinge nella naturalità per nascondere meglio la sua discreta raffinatezza. Poiché la rosa per il profumiere è un po’ come per un pianista suonare Bach : un passaggio (quasi) obbligato, uno spartito che sembra facile ma di cui non si riesce mai a domare veramente l’interpretazione... Si comincia da principianti e ci si può passare il resto della vita, quasi come un Glenn Gould del profumo, alla ricerca della sostanza.
Perché non tutti sanno ricostituire la sensazione del fiore ancora vivo. Solo la materia prima ha delle sfumature un po’ cotte o candite (a seconda del metodo di estrazione), che raramente rendono l’atmosfera sottile della bella nel suo giardino. Lavorarla, darle un colore, uno stile o una firma è questione di esperienza e di virtuosità. Questa è un po’ strega, abbastanza autentica da risvegliare ricordi, un po’ rock & roll con accenti di cacao patchouli per far danzare la sua scia e ha abbastanza carattere da non passare inosservata, né scadere nel cliché. Il suo abito non ha nulla di eccezionale, ma le va bene : lei si muove e cambia al ritmo delle pelle e l’idea stessa che può sfuggire mi conquista. Sa farsi dimenticare, la si ritrova con piacere, quasi una lezione di sensualità se la parola, come pure la rosa, non fossero tanto sfruttate …
Per riassumere…
Nome : Rossy de Palma, Eau de Protection Marca : État Libre d’Orange Volume, prezzo : Eau de Parfum vaporizzatore 50 ml ( ???). Concentrazione : Eau de Parfum Genere : piuttosto femminile, al maschile why not ? Famiglia olfattiva “ ufficiale ” : fiorito rosa Famiglia olfattiva percepita : Rosa carne con spine e tutto il corredo... Per chi : Diva stravagante, sex bomb da romanzo, poetessa ninfomane, questa rosa è un valore sicuro !
Evoluzione : Il tempo è rapido ! Lei freme, si trattiene appena, esplode in onde voluttuose e si assopisce in un sospiro malva. A cosa pensavate-voi ?... Tenuta nel tempo : dura quanto durano le rose e si assopisce sulla pelle, ebbra di patchouli, in una nube di cacao poudré… La sua presenza leggera è un appello alla recidiva, ma nulla impedisce di abusarne !
Potenziale d’innovazione :
Potenza del sex-appeal :
se la rosa vi incanta
…
Fabienne ANTONIEWSKI Giornalista profumo
Dal marketing al giornalismo, l’universo della bellezza è da oltre vent’anni il filo conduttore del suo percorso professionale.
Collaboratrice regolare per la rubrica Beauté (bellezza) della rivista Elle dal 1995, attraverso la scrittura la giornalista ha ritrovato una delle sue prime passioni : il profumo.
Per odorare, sognare, inventare nuovi scenari, trovare le parole giuste per le sensazioni. Si dedica ad evocare il profumo in quel che c’è di più intimo e di più emotivo, per resistere meglio alla sua banalizzazione.
Difendere la dimensione artistica del profumo difendendo la creatività, la ricerca di senso e la qualità dei progetti è per lei l’obiettivo essenziale della sua professione.