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Il neoromantico entra in profumeria

Le marche di profumi non si sono dimenticate del romant... Ok

Nuovi profumi: nomi non sempre facili da pronunciare per tutti.

Data : 13.11.2011

I nomi difficili sembrano essere la tendenza del momento. E molte marche sembrano andare lontano per cercare idee originali!

Humiecki & Graef è un esempio perfetto di questo fenomeno. Il nome stesso della marca è particolare, e nasce dall’incontro dei nomi delle due nonne dei creatori. Le loro fragranze rispecchiano ciascuna un’esperienza umana, con un ventaglio di nomi multilingua. Non è facile indovinare che Askew (un profumo al vetiver speziato e saporito) ha per tema la collera e che Skarb (assenzio e camomilla, con tonalità fumé di mirra e incensi) è invece ispirato alla malinconia. L’ultimo si chiama Blask. Un ‘profumo all’oud ma senza oud’ (vino rosso, nero, fiori bianchi, effetto curry che ricorda l’immortale) è una rappresentazione della fiducia in sé.

Il nuovo profumo di Molton Brown, uscito dalla collezione ‘Navigations Through Scent’, con nomi non troppo facili da ricordare. Ciascuno quindi, porta il nome di una destinazione. Ma sapevate che Inu (un florientale speziato) si trova in Egitto o che Apuldre (una fragranza verde e aromatica) è una città dell’Inghilterra – conosciuta anche con il nome di Appledore ? Da scoprire anche: Lijiang (un floreale muschiato cinese), Singosari (un boisé speziato indonesiano) e Rogart (un boisé fresco canadese).

Ispirati allo sciamanesimo, i tre nuovi profumi della marca Cousu de Fil Blanc hanno anch’essi nomi non identificabili. Si chiamano infatti: Ayahuescan (floreale verde umido), Peyoltecaz (esperidato e speziato ai sapori di terra) e Iboganda (un boisé che sa di radici e ambra).

Con The Different Company, potrete scoprire un profumo orientale oudé chiamato Oud Shamash. Shamash è il nome del dio del sole per i babilonesi, secondo Wikipedia.

Il concept store New-Yorkese Odin non si stanca di proporre nomi misteriosi. Ha recentemente svelato Owari (esperidato al mandarino) e Petrana (un floreale boisé e polveroso, con sentore di cassis). Il suo ultimo profumo, più aromatico, si chiama Amanu.

Infine, la creatrice di origine indiana Neela Vermeire ha creato una collezione di fragranze aventi per tema l’India. Due delle tre creazioni hanno nomi sconosciuti. Trayee (gangia, basilico, safran, vetiver) che significa ‘Triade’ rappresenta le 3 divinità che formano la saggezza. E, Mohur (rosa, carota, ambra, latte di mandorla) è la moneta d’oro di più valore nella storia indiana. Lo sapevate ?

Allora, perché dei nomi così complicati? Una tendenza creativa, certo. Ma anche perché la frenesia di novità, costringe a pensare a nomi sempre più complicati e improbabili.

Per chi si interroga sulla pronuncia dei nomi dei profumi, il sito fragnameoftheday.blogspot.com propone ogni giorno l’ascolto del nome di un profumo diverso. Fino a oggi, la creatrice (bilingue franco-inglese) si è interessata ai nomi di origine francese. Se la tendenza durerà, il sito potrà evolvere verso luoghi più esotici. Da seguire!

Nicolas Olczyk

Qual è per voi il nome più strano dato a un profumo?

Saperne di più :

Redécouvrez notre dossier sur le oud et les parfums arabes.

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