Le marche di profumi non si sono dimenticate del romant... Ok
Autore : anam.07
Il : 17.03.2010
Vorrei avere modo di spiegare al Marketing della maison A. Goutal, che un uomo/maschio, italiano, di sana e robusta costituzione, mai e poi mai risponderebbe alla fatidica domanda: "che buono, cos'è?" con " E' "Ninfeo mio", tesoro!. Detto cio', se avrete il coraggio di superare l'imbarazzo e l'accortezza di bandire dalla mensola del bagno l'innominabile la fragranza è interessante. Chiarisco subito: odio il fico in tutte le sue forme ! tronco, foglie, fiori ,frutti, persino il latte appiccicoso del fico acerbo...cosi' presente in questa composizione . E però..questo è un bel profumo ed è..udite udite: originale! Si'. E' un delizioso Monet in forma olfattiva, lontano dai clichè attuali: i pestiferi marcescenti Oud da un lato ed il ritorno a prezzi immondi di banalissime colonie (L'Eau Serge Lutens, Cologne pur le matin E Aqua Universalis di F. Kurdjian), dall'altro. A. Goutal prosegue dritto per la sua strada ed è una strada di inconfondibile classe ed eleganza. In sintesi: caro Ninfeo, hai un nome immondo e l'onnipresente fico mi impedisce di frequentarti, ma sei bello e ben fatto.Da sentire assolutamente.
Anam
