Le marche di profumi non si sono dimenticate del romant... Ok
Note fresche
Vaniglia, nota solare
Fahrenheit 32. Il nome riprende la temperatura in cui l’acqua si trasforma in ghiaccio, 32° Fahrenheit (0° Celsius). Il direttore artistico di Dior Homme, Hedi Slimane, rivisita qui Fahrenheit, il classico fiorito boisé di Dior creato nel 1988. Il flacone rosso questa volta cede il posto a tonalità bianco-ghiaccio. La fragranza, invece, rivela un accordo fiorito orientale di fiore d’arancio, al contempo cristallino, piccante e boisé.
Il profumo mette in valore tre note. Il fiore d’arancio, al contempo dolce e piccante. La vaniglia, tonda, morbida e soave. Il vetiver, boisé ma senza consonanze terrose, un equilibro di mascolinità dalle note di fiori e di vaniglia. La fragranza sprigiona una discreta freschezza, grazie alle aldeidi e ad una nota solare salicilata. Un profumo immaginato da François Demachy, direttore dello sviluppo olfattivo di LVMH.
Eau de Toilette 50 e 100 ml ; Lozione Dopo Barba 100 ml ; Balsamo Dopo Barba 70 ml ; Gel Doccia 150 ml ; Deodorante Spray 150 ml ; Deodorante Stick 75 g.
Si ritrovano le curve di Fahrenheit in uno sfumato cristallino bianco. L’astuccio è grigio argento.