Un impegno umano.
   

Scambi più equo-solidali.

...Conosciuto in particolare grazie al label Max Havelaar, il commercio equo-solidale è la garanzia di fornitori pagati al giusto valore. Oltre l’alimentazione (cioccolato, caffè, thè), il commercio equo-solidale si estende anche al cotone. Così, proprio di recente, una marca di abbigliamento propone dei jeans in cotone 100 % equo-solidale. In materia di bellezza, L’Occitane è il principale consumatore di karité del Burkina Faso. Da Body Shop, oltre il 50 % dei prodotti contengono almeno un ingrediente proveniente dal commercio equo-solidale. La marca lavora con 31 fornitori ‘equo-solidal’ ripartiti in 24 paesi, garantendo una fonte di reddito a più di 15.000 persone in tutto il mondo. Ma, aldilà del commercio, esiste anche ‘uno scambio di savoir-faire con le popolazioni locali’ ci confida Denise Figueiredo, direttrice di Natura France. ‘Lavorando con delle cooperative locali brasiliane si instaura un vero scambio. Noi scopriamo nuovi ingredienti e paghiamo il prezzo pieno. Ma aiutiamo anche le persone che vivono nella foresta e li educhiamo a proteggere la Natura’. I profumi della linea Ekos di Natura sono nati da questi scambi con gli abitanti della biodiversità brasiliana.

 

 
   


   

 

 

Creatori impegnati.

...Aldilà della protezione della Natura o del commercio equo-solidale, le marche si impegnano sempre di più nelle azioni caritative o filantropiche. Così Stella McCartney, che possiede già due linee di profumi, Stella e Stella in Two, si è impegnata in favore di varie associazioni come RAWA, per le donne afgane, o Peace One Day in favore della pace. Altre marche di profumi militano in favore di cause umanistiche : come Coty (Cerruti, Calvin Klein, Davidoff) che si associa a DKMS per agire contro la leucemia, o Russell Simmons di Phat Farm, che aiuta i bambini africani affetti dal virus HIV. Sulla scia dei prodotti Red proposti da Emporio Armani o Apple (info : www.joinred.com), Body Shop ha appena creato un profumo di fiori e frutti rossi i cui benefici sono riversati alla lotta contro l’AIDS. Un’azione piena di civismo nella continuità delle altre azioni messe a punto da Anita Roddick, la creatrice di Body Shop. Una marca etica dai valori umani forti, di recente acquisita da L’Oréal.