Segreti d’archivio sulla creazione di Angel.
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...1992, vale a dire 15 anni fa, un giovane stilista, Thierry Mugler, si apprestava a lanciare il suo primo profumo. Angel. Ecco qualche ricordo interessante su questo lancio tanto audace.Se oggi Angel è uno dei profumi più venduti al mondo, per suoi creatori non è stato facile. Agli inizi M. Mugler e Vera Strübi (all’epoca presidente Profumi e Moda) avevano un’ambizione : fare di Angel un classico senza tempo. La sfida era rischiosa poiché l’idea implicava un profumo universale – e quindi nessun target predeterminato e non consensuale… vale a dire che Angel o lo adoretere o lo detesterete.
 


flacone di Angel

 


 
....Il colore sarà blu’. Altra scommessa, poiché la maggior parte degli altri classici avevano colori più… classici. Non esistono regole, ma i toni oro e ambrati sono quelli che in genere si associano di più ai classici come N°5 o Shalimar. Per M. Mugler, il blu era un’evidenza, è il colore dei sogni, del celeste, una fonte eterna di ispirazione…‘Il flacone sarà una stella’. Giacché, come per feticismo, la stella ispira tutte le creazioni di Thierry Mugler. A monte di tutto ciò, ci furono senz’altro tutte quelle notti di evasione passate sotto le stelle da bambino. « Ho seguito con gli occhi delle stelle filanti durante tutta la notte. Ho sentito una presenza lontana, ma molto reale, qualcosa di bello, di buono e di magico.». Per il suo creatore, dietro Angel, c’è l’idea dell’angelo che scende dalle stelle per transmettere il loro messaggio positivo’.
 
Bozzetto di Thierry Mugler per la concezione del flacone di Angel
 

 

 

 

Nel 1992, i profumieri che accettavano la sfida di distribuire i profumo erano pochi.
L’equipe di Thierry Mugler Parfums decise quindi si partire alla scoperta delle consumatrici attraverso tutta la Francia.
Fece scoprire l’universo del creatore in un immenso camion siglato ‘Angel’s Tour’.

 

 

...Il suo flacone è irrealizzabile’… Nel 1990, tutti i vetrai consultati per realizzare il flacone consideravano che fosse impossibile di farlo : ripartizione del vetro nelle punte e non nel fondo del flacone, regolarità e spessore del vetro… Ma Thierry Mugler non ha voluto sacrificare la sua fantasia ai limiti del mestiere di vetraio. Uno solo si è detto pronto a tentare. Due anni di sviluppo tecnico sono stati necessari per mettere a punto un macchinario speciale. Ma, grande stupefazione, 6 settimane prima del lancio del profumo, i primi flaconi prodotti in condizione reale non sono conformi al capitolato d’oneri… Dopo tutte le verifiche d’uso e gli studi degli ingegneri, si è capito che fosse una semplice corrente d’aria, proveniente dallo spostamento del macchinario dall’ultima produzione, ad aver ritardato la produzione. Immediatamente la macchina è stata rilanciata a tutta birra…

Ma la strada del successo era ancora gremita di imboscate. Poiché al di là del nome, del flacone e del colore, anche per la fragranza non è stato facile. Creata dal profumiere Olivier Cresp, sono state necessarie 608 prove prima di ottenere la definitiva. Il risultato, al contempo orientale e gustoso, pieno di ricordi d’infanzia, è sembrato ad alcuni troppo d’avanguardia o originale. Ma niente ha potuto incrinare la fiducia e l’entusiasmo dell’equipe che ha partecipato alla creazione…

 
 

All’interno del camion ‘Angel’s Tour’, le consumatrici sono invitat
a scoprire l’universo moda e profumo del creatore.
L’inizio del colpo di fulmine…

 
 
 


Lussuoso, imponente, stellato, il flacone delle stelle collezione
ed il flacone sorgente di Angel restano fedeli allo schizzo di Thierry Mugler
Prima campagna pubblicitaria per Angel nel 1992.
Estelle Hallyday incarna la giovane donna Mugler,
fragile e forte allo stesso tempo. Altri testimonial seguiranno :
Jerry Hall, Amy Wesson e Anna Maria Cseh