Intervista a Laurice Rahme, creatrice della marca newyorchese Bond N°9
Nell’intenzione di rendere omaggio alla sua tanto cara città di New York, Laurice Rahme ha sviluppato la sua nuova marca di profumi « Bond N °9 ».
Attraverso più di 20 profumi che sanno ricreare l’atmosfera ed il fascino dei vari quartieri di New York, da « Bleecker Street » passando per « Chinatown » fino a « Little Italy », potrete assaporare la magia di questa città. Ad ogni quartiere il suo profumo, un’impronta olfattiva che vi ricorderà forse anche dei ricordi passati proprio lì.
Un viaggio profumato nel cuore di New York…
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Laurice Rahme |
Se avesse potuto creare le fragranze Rive Gauche, 24 Faubourg o persino Champs Elysées (rispettivamente Yves St Laurent, Hermès e Guerlain), avrebbe ‘profumato’ diversamente questi luoghi parigini?
Rive Gauche, il mio profumo francese preferito e anche il mio proprio ex-quartiere, è un capolavoro. Non avrei potuto fare meglio. Guerlain, Jardins de Bagatelle è un bouquet perfetto e Hermès, con 24 Faubourg, ha messo in bottiglia il proprio indirizzo. Nessun altro può conoscere l’indirizzo meglio di loro. (***)
Dopo gli USA, si è impegnata a conquistare il cuore degli europei. E così lancia Bond N°9 nel Regno Unito, in Francia... Quali sono le sue ambizioni per il Vecchio Continente ?
Non sono io ad aver deciso di conquistare il cuore degli europei. Sono loro, inglesi, italiani, tedeschi ed ora anche francesi, ad avere un debole per New York – sebbene non lo ammettano – e ne vogliono tutti un pezzetto. E talmente pratico per loro poter comprare New York in flacone sul Vecchio Continente. E questo mi ha fatto veramente piacere, in quanto l’America importa profumi francesi da tanti anni. Ed ora tocca a noi.
Come pensa di sedurre una clientela che forse non conosce bene NYC e l’atmosfera particolare di ogni quartiere ? Ha forse un approccio più edonista ?
I newyorchesi acquistano il loro quartiere in flacone.
I turisti, americani e non, comprano un souvenir in flacone. Se hanno trascorso momenti piacevoli a Broadway, sceglieranno Broadway Nite. Una cenetta romantica a Noho, a Chelsea ? Si regalano il souvenir con Chelsea Flowers o Nuits de Noho.
Negozio Bond N°9
Allora comprare un profumo Bond N°9 è come possedere un ricordo unico e personale di NYC...
La sua marca propone attualmente 26 creazioni. Quale fragranza Bond N°9 le assomiglia di più, Laurice Rahme ?
The Scent of Peace est celle qui me ressemble la plus. La Paix c’est ce qu’il y a de plus cher à mon cœur, et elle devrait être le plus grand de tous les quartiers. Un endroit où nous voulons tous habiter. Il se trouve aussi être notre best-seller, alors je ne suis pas la seule qui veuille la paix. (****)
Quali sono stati i suoi primi profumi? Oggi evocano ancora per lei dei luoghi precisi ?
Il mio primo profumo è stato Calèche di Hermès. Avevo 14 anni, e me l’aveva regalato un cugino che abitava in Messico. Poi ho portato Calandre, di Paco Rabanne, il profumo più in voga nella Parigi degli anni ’60. Oggi evocano per me un momento della mia vita piuttosto che un luogo geografico.
Qual’è la sua fragranza preferita di un altro profumiere ? Quale fragranza avrebbe desiderato creare ?
Mi sarebbe piaciuto essere l’autrice di Rive Gauche. E mi attrista molto che sia stato dimenticato qui, negli Stati Uniti.
Grazie, Laurice.
Grazie a lei. |
Laurice Rahme, lei è nata in Francia, ma il suo cuore è a New York. Perché?
Essere nati in Francia è un vantaggio quando si arriva a New York, poiché si può apprezzare la libertà straordinaria che offre questa città. In quanto donna poi (in un mestiere femminile), posso fare esattamente come voglio. Ogni peso è rimasto a Parigi, e il mio cuore ha adottato New York per la sua libertà emotiva e creativa.
Cosa l’ha portata a creare Bond N°9 ? L’anima di NYC, e la sfida che tutto ciò comportava, voler mettere tutti gli odori di una città intera in flacone, il desiderio di proporre una nuova marca che si distaccasse dai sentieri battuti… ?
Dopo l’11 settembre, poiché vivevo a « downtown », sono stata aggredita dagli odori mortificanti del World Trade Center, ed ho sentito il bisogno di rendere alla città un odore piacevole. E perché allora non fare per New York quel che è stato fatto per Parigi, nel secolo scorso, da marche come Guerlain, Yves Saint Laurent o Hermès ?
Quale quartiere di New York è stato più facile per lei, più naturale da tradurre in profumo ? E quale, al contrario, le è sembrato più difficile, quello che le richiede ancora tempo prima di « trasformarlo in profumo » ? Può descriverci questi luoghi in poche parole ?
Ovviamente i quartieri più facili da catturare sono quelli in cui si lavora o si vive, insomma che si amano di più. Per me si tratta quidi di « downtown », sede dell’azienda, nel Noho (*), per il quale abbiamo creato un profumo da giorno, Eau de Noho, ed uno da notte, Nuits de Noho. Il solo quartiere che dovrà aspettare ancora un bel po’ è quello dei mercati della carne, il Meatpacking District (**), che di mattina non emana certo odori piacevoli.
Quando pensa a NYC, c’è forse un odore tipico o una materia prima che per lei evoca la città? E per altre città americane, come Los Angeles o Miami, ha già delle ‘corrispondenze’ olfattive precise ?
L’odore tipico di New York è il cibo, il mangiare, di ogni sorta. Per questo abbiamo catturato Chinatown, Little Italy, etc. Il che corrisponde proprio alla moda gustosa che sembra non riuscire a saziare l’America.
Ma allora, forse, questo può incitarla a ‘mettere in bottiglia’ città come L.A, Parigi, Londra o Roma ? Oppure altre città o regioni meno in vista ?
Mi chiedono da circa 3 anni di fare la stessa cosa per Los Angeles, Parigi, Londra o altri luoghi. Ma per me non è un gioco. Devo conoscere intimamente tutte le sfumature dei vari quartieri di una città che intendo mettere ‘in flacone’. A New York, ad esempio, Park Avenue e Madison Avenue sono a un minuto l’una dall’altra, eppure si tratta di 2 mondi diversi. Perciò abbiamo realizzato 2 profumi. Come potrei farlo se avessi solo una conoscenza superficiale di queste città ? La sola altra città che conosco bene è Parigi, ma è stata già fatta.

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